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4/26/2009 My mind has gone...Storia di un percorso da un terrazzo a casa mia...
Soffinando dento un pacchetto di sigarette cerco di far uscire un filtro da un buco nella plastica. Mi gira la testa. Tra Nero D'Avola e Vermentino di Gallura mi perdo dentro un Refoscolo dal Peduncolo Rosso... mai più rosso del brufolo in fronte a Simone. Mi inbatto in una 350d, 20 minuti per capire come si toglie un flash. Ma non mi chiamo Luca. E poi, perchè Simone voleva la salsiccia? Rezarta scatta foto mentre mangio la mortadella, Fabio degusta acqua vite albanese (INA, attenzione alla pronuncia: AllBAnèesee) soffiando l'aria dopo il primo sorso. L'acqua vite non è grappa, come le valvole non sono MOS-FET. Un'araba di Cagliari propone il gioco, Robert fa la cresta a tutti... 50 cent a cranio per mezzo Twix e un quarto di Kitekat. L'altro Fabio parla di "sticchiu" ma girava in torno all'isolato dell'ADISU. In tutto ciò il vigilante s'incazza. Faccia da culo Rezy gli fa gli occhi dolci, recupero la patente e sbando verso casa.
Una deficiente m'ha rotto le uova sopra la cassa 30.
Io che pulisco con la carta igienica e qualcuno mi scatta fotografie.
Simone tienilo dritto, come dice Rezy.
A domani.
Notte.
4/22/2009 L'origineDopo parecchio tempo torno a scrivere. C'è stato un terremoto di mezzo, uno vero, uno dentro di me. Questo terremoto mi ha buttato giù tante cose, ora si tratta di ricostruire, ma non come era prima del crollo, bensì come era all'origine. Come era quando tutto quello che vedevo era reale, non inquinato dagli errori di una vita trascorsa a cicatrizzare le proprie ferite e fare attenzione a non farsene di altre. Mi guardo indietro e vedo dei colori che non pensavo di avere, ricordo episodi di serate con gli amici apparentemente stupide e banali, mentre non trovo tutte quelle cose che so di aver fatto perchè potessero farmi vivere per il solo fatto di essere fisicamente presente, indipendentemente da ciò che il mio mondo proponeva dentro di me. Ora capisco il perchè, ora ho scoperto quanto è possibile, quanto è realizzabile, e quanto può essere sprecato pensando di non poter realizzare, di non esserne all'altezza. Ma non è che un raggio di luce in un universo di plasma, un raggio che illumina il pensiero che forse c'è qualcosa di molto più grande da illuminare, qualcosa che nessuno c'ha mai raccontato di avere e che noi stessi abbiamo dimenticato con troppa facilità. Ora si tratta di distinguere le bugie che gli uomini si raccontano a vicenda, facendo credere e credendosi, da ciò che invece è, a prescindere da ogni credo, storia, convenzione. Ciò che è certo perchè dentro di noi, nel più profondo. Quanto di più nascosto da noi stessi, quanto di più ostentato e mai scoperto, quanto di più fragile e prezioso. Perchè la paura di essere "diversi" è il principio, la prima vangata di fango gettata sulla culla di qualcosa che per nascere ha bisogno di coraggio, di intelligenza, di un pensiero proprio, qualcosa di raro.
2/23/2009 Visita oculistica...Sveglia presto (o comunque prima del solito) perchè oggi c'ho la visita oculistica... devo farla per sapere se è possibile fare l'intervento per ottenere la super-vista... La settimana scorsa la dottoressa m'ha dato un foglio pieno di cose scritte che devo fare stamattina... ok, facciamole. Mentre camminavo verso la stazione non immaginavo come sarei tornato. Arrivo all'ambulatorio, faccio l'accettazione e salgo su. Tocca a me...
"Allora Davide, mettiti seduto. Apri gli occhi bene... guarda in su..."
...sgnac...sgnac...
All'inizio non mi rendo conto, poi apro gli occhi e mi ritrovo con due pezzetti di carta ficcati dentro gli occhi e che mi ballonzolano davanti ad ogni minimo movimento della pupilla (senza parlare del fastidio). Sembrava una tortura cinese. Concentrato a fissare un punto nel vuoto per muovere il meno possibile gli occhi, resto in silenzio mentre la dottoressa si legge i messaggi sul cellulare... inizio a chiedermi per quanto tempo devo restare con questi due spiedini nella faccia quando lei uscendo dalla stanza mi dice:
"devi resistere ancora qualche minuto... (e poi le parole fatali...) TORNO SUBITO..."
Io ci scherzo su e dico "ma chè è una tortura per provare la restistenza all'operazione?" abbozzo un sorrisetto che si tramuta istantaneamente in sofferenza e lacrime dall'occhio destro... e torno a concentrarmi manco fossi un giapponese a Mai Dire Banzai...
Passa qualche minuto e penso... chissà che scena, io con gli occhi chiusi infilzati da questi due cosi bianchi che escono dalle palpebre, seduto al centro di una stanza... ma sì, mi faccio una foto col cellulare!
Eccola ![]() Torna la dottoressa... mi toglie gli spiedini dagli occhi e mi dice di mettermi seduto davanti un macchinario. Penso: vabbè, ormai non si può inventare nulla peggio dei pezzetti di carta negli occhi... i primi due test nulla di particolare, a parte uno che dovevo fissare un puntino luminoso al centro con una spirale ipnotica tutta intorno, che quando mi sono alzato mi sembrava di stare nel paese dei balocchi... ma roba di pochi secondi e ti riprendi. Ci spostiamo in un'altro laboratorio e mi fa altri test...
"guarda in su..."
plic, plic... due gocce negli occhi...
io: ...
lei: ...
dopo 10 secondi:
lei: "queste bruciano un po'..."
io: "§%#$!£#&!!!!"
E poi mi ficca qualcosa dentro gli occhi tastandoli per controllare non so cosa... boh, vabbè alla fine passa pure il bruciore e penso che sia finita quando invece mi ridice per l'ennesima volta: "guarda su..." e guardiamo su di nuovo... chissà quale sventura...
ariplic, plic... altre due gocce ma stavolta non bruciano. Meno male.
"aspetta qui che facciano effetto, io nel frattempo vado avanti con le altre persone, poi ti chiamo"
ok, e chi se move...
Però mi annoio. Tiro fuori il cellulare e scrivo un messaggio... mi rispondono al messaggio... mi vedo un po di foto... mi danno un po fastidio le scrittine piccole, ma è normale con tutte le cose che m'ha ficcato dentro gli occhi... gioco un po' col telefono... mi aspetto da un momento all'altro che veda i draghi rosa a tre teste, ma invece niente di tutto ciò. L'unica cosa è che non riesco a mettere a fuoco benissimo le scrittine sul cellulare, ma vabbè... mi richiama ed entro.
Insomma solita storia, seduto li, poggiati qui, guarda di là, fai una giravolta, falla un'altra volta... e poi... la luce! Ma non una lampadina, neanche una torcia, IL SOLE!
Sarà stato un sole tascabile dalle dimensioni e le sembianze di una penna, ma era come il sole, dritto dentro le pupille e io dovevo guardarlo. Ad ogni sguardo strizzavo gli occhi per 5 secondi lacrimando e bestemmiando dentro di me, poi non contenta mi dice "apri bene..." e non faccio in tempo a capire il perchè della frase che la cosa luminosa oltre a darmi fastidio visivamente mi sbatte proprio dentro l'occhio... e lì se avessi avuto un rosario... ma vabbè, facendomi il conto questo era l'ultimo test! Finalmente la tortura è finita, gli occhi stanno bene (dice lei, ma dopo stamattina mi sa che ormai non vale più) e posso tornare a casa.
AAAhhhh...
Tiro fuori il suo biglietto da visita e lo leggo... anzi provo a leggerlo... ma non ci riesco. Eppure gli occhiali li ho rimessi. Saranno le gocce.
Prendo la metro... stazione Tiburtina e scendo. Esco sul piazzale e li mi investe la luce più luminosa che ci sia, un mezzogiorno infuocato nel bel mezzo di una città fatta di specchi puntati contro i miei occhi... ma che cazzo! Mai vista una giornata più luminosa, e non ho gli occhiali da sole. Ma l'effetto non dura pochi secondi come quando esci da una stanza buia... merda, sono proprio le gocce... per un attimo ho pensato di piantarmi lì, telefonare e farmi venire a prendere, ma poi ho detto "ma si proviamo"...
Se vi raccontano di aver visto uno che camminava sul ponte della stazione Tiburtina ad occhi chiusi tenendosi la testa e lacrimando, ero io.
M'avevano detto che dopo aver fatto l'operazione potresti sentire un po' di dolore, ma non m'hanno mica avvertito che prima dell'operazione ti sottopongono agli esperimenti nazisti.
1/28/2009 Il mondo s'è capovoltoIl mio mondo s'è proprio capovolto.
Oggi un signore mi chiede se per andare a Largo Argentina ci sono altri autobus oltre all'87, io non faccio in tempo a ordinare le idee che una signora cinese gli risponde elencandogli tutti i numeri degli autobus che passano da quella parte, ovviamente in dialetto cinese (salebbe quello con le eLLe al posto delle eLLe). Il signore se la ride e lei aggiunge che "sono ventinove anni che sto qui a Loma, oLmai ho impaLato..."
L'altro giorno invece tre ragazzini coattelli rasati a metà e con lo stesso piercing sul labbro (praticamente tre fotocopie) entrano sulla metro e si mettono seduti. Uno gioca con una bottiglietta caduta per terra... a un certo punto una vecchia seduta di fronte gli sbrocca ad alta voce senza motivo dicendo "Ma che sei matto? TU SEI TUTTO MATTO!" (...lo sguardo da pazza fisso sul ragazzo...) e lui risponde "eh si... sto male..." e lei "SI VEDE!"... a quel punto ho pensato che la vecchia stesse per tirar fuori un manganello per picchiare il ragazzo e poi fuggire coprendosi il volto con una sciarpa nera, ma per fortuna s'è trattenuta...
Se dovessi perdermi nella mia città chiederò indicazioni al primo cinese che vedo, e se dovessi trovarmi seduto davanti a una nonna coi capelli bianchi in metro mi sposterei per mettermi accanto al darkettone più vicino...
11/15/2008 2 km/hQualche giorno fa mi sveglio... anzi, per andare veramente nell'ordine:
Sono. Quindi esisto. Esisto, quindi prendo coscienza delle mie parti del corpo. Dopo un tempo indefinito che per me è circa un minuto ma per l'orologio può essere anche un'ora, penso. Dunque sono sveglio. Insomma, dopo questo processo mi alzo, e in ciabatte percorro il corridoio di casa mia ad una velocità che potrebbe approssimarsi ai due km orari circa. Entro in cucina e vedo mio nonno, David Hasselhoff con la sua super car, e una busta alquanto sospetta sul tavolo.
Comune di Ladispoli.
E che vogliono questi del comune di Ladispoli? Il nome è di mia madre... i sospetti si fanno sempre più certezza. La macchina è intestata a lei... ma io a Ladispoli non ci vado neanche al mare! Quando mai mi sono trovato a Ladispoli??? Leggendo la data mi viene il dubbio che forse c'hanno ragione... in pieno agosto sono passato di li UNA SOLA VOLTA tornando da Civitavecchia... e ricordo pure che ho detto "facciamo l'Aurelia, è una bella giornata e non c'è traffico..." bravo coglione.
Leggendo ancora mi soffermo sui nomi dei due agenti per augurare loro un buon Natale, e successivamente sulla velocità rilevata dall'autovelox.
[...] il veicolo di targa... (si non c'è dubbio)... marca Peugeot (modello e peli del culo no?)...
viaggiava alla velocità di 87 km/h, dove il limite previsto è di 80 km/h,
avendo superato di 2 km/h la soglia di 85 km/h data dal limite più un margine di 5 km/h per legge...
Morale: 47 € per 2 km/h di troppo. La stessa veolcità in cui ho percorso il corridoio di casa mia in ciabatte e con gli occhi appiccicati di sonno. Ma porc...
10/25/2008 Scene da "La Sapienza"Allora, la scena è questa: stamattina mi presento alle 9:30 in facoltà per seguire la lezione di Java... vabbè, è sabato lo so, ma da noi non esiste la settimana, da noi esiste il tempo Tzero in cui nasci, e per il principio di causalità tutto quello che viene dopo è buono per spremerti bene bene. Insomma, mi presento lì e trovo la povera gente che come me si sveglia presto pure il sabato, tutti sulle panchine fuori dall'aula... zaini in spalla, facce spaesate... eccola là, c'è di mezzo qualche sciopero? Perchè va bene la libertà di pensiero ma che cazzo se devi esprimerti proprio di sabato mattina dimmelo almeno il venerdì pomeriggio.
Un'amica mi vede e gli chiedo che succede.
La risposta:
"c'è qualcuno che sta dormendo dentro la nostra aula..."
Mio pensiero: <vabbè, c'è sempre gente che "dorme" in aula durante una lezione, ma addirittura prima che inizi mi sembra eccessivo...>
Ma subito dopo capisco che la frase era seria. C'era veramente qualcuno che dormiva dentro la nostra aula. Senza Parole.
Ho visto al telegiornale che qualche professore si è inventato di fare lezione davanti palazzo Chigi o nelle piazze... in modo che i passanti vedessero e che si creasse un giro di voci, insomma una forma di protesta particolare che non fa male a nessuno, se non alle schiene di chi prende gli appunti in quel giorno, ma l'utilità di dormire in un'aula non la vedo proprio.
Il professore, colto alla sprovvista, fa avanti e dietro un paio di volte per il corridoio, poi alla fine se ne fotte ed entra come se niente fosse. Questi si svegliano (non vi dico le facce) e si alzano dalle coperte stese per terra. Io mi siedo accanto alla finestra per sicurezza... e la lezione comincia come tutti i sabati (o quasi).
Giustamente, volendo manifestare in modo "civile", qualcuno a ingegneria ha pensato bene di dire a mamma e papà che dormiva fuori casa.
Mah...
Anche a mio padre hanno aumentato le tasse, ma dorme sempre dentro casa.
10/4/2008 Devo perdere tempo... Già la lezione di sabato mattina non si può sentire, ma siccome siamo
qui a ingegneria allora vabbè, ci posso pure stare... non mi stupirebbe
se qualcuno ci chiedesse di spazzare per terra e pulire i cessi... ma
la cosa bella è che ADESSO sto scrivendo dal pc del laboratorio
all'università perchè QUALCUNO s'è dimenticato di avvertirmi che OGGI
la lezione era spostata alle 9:30 invece che alle 8:30. Ma che siamo a
scuola? Un Vaffanculo di cuore a tutti voi! Davide 9/19/2008 Scene di quotidiana insanità sociale urbanaSto facendo la tesi. O meglio, sto ordinando le idee per poter cominciare a buttare giù un'abbozzo di tesi... e mentre leggo, tra una pubblicazione scientifica e l'altra, penso: "non mi hanno ancora chiamato dalla Gigroup, vuoi vedere che stavolta mi salta la simpatica domenica di lavoro?". Torno a cercare materiale, e scopro che qui in Italia abbiamo nomi veramente semplici.
Sepandar, Taher, Ko, Jussipekka, Zoran... sono solo alcuni dei nomi dei luminari dell'Information Technology, sparpagliati per tutto il mondo, che studiano il settore dei sistemi peer-to-peer. E vi risparmio i cognomi.
Mentre ero assorto nella ricerca di qualcosa di illuminante mi squilla il telefono... EVVIVA! Ho la conferma che posso prostituirmi anche questa domenica, per sei ore al Panorama.
Nel pomeriggio quindi esco di casa e vado verso la Gigroup per firmare il contratto, salgo sul 443 per evitare di farmela a piedi sotto l'acqua, anche se sono solo 3 fermate. Dentro c'è uno con un auricolare che sembrava schizzato, controllava tutto. Dopo un po fa un cenno a una hostess di volo che era dall'altra parte dell'autobus. Ad un certo punto questa si mette a parlare ad altra voce e dice: "Benvenuti sul bus 443, informiamo i gentili passeggeri che stiamo viaggiando ad una velocità media di... bla, bla, bla..." e si mette a dare tutte le informazioni, con tanto di temperatura esterna, orario di arrivo previsto e vie di fuga in caso di emergenza! Soltanto a metà discorso mi rendo conto della presenza di due telecamere... assurdo che cosa si inventano per fare televisione. O per fare proteste. Cmq io sbalordito scendo alla mia fermata. Attraverso la strada e vado a firmare il mio contratto. All'Alitalia si inventano le proteste alternative perchè non trovano un accordo sindacale... io invece l'accordo l'ho trovato.
Data inizio rapporto: 21/09/08
Data fine rapporto: 21/09/08 (di già?)
Orario di lavoro: dalle 07.00 alle 13.00
E vi giuro che c'è scritto pure questo:
"In tale data il contratto terminerà senza necessità di preavviso."
Meno male, così almeno mi risparmio lo stress del licenziamento...
9/7/2008 La mia teoria[...tratto da un commento che ho lasciato a Novilunia, la quale proponeva una sorta di protesta di noi giovani contro il governo...]
Lo so, hai ragione, bisognerebbe sollevarsi in massa e dire basta allo schifo che dilaga... io per una vita ho cercato di rivoltarmi dinnanzi certi schemi di pensiero, ma ora ho fatto un passo verso un'altra direzione, ho capito che finchè non si cambia punto di osservazione non capiremo mai cosa veramente è necessario fare. Ci siamo dentro fino al collo e non ne possiamo uscire senza un aiuto dall'esterno, l'unica alternativa è voltare le spalle e cambiare rotta, allontanandosi da quella proposta ogni giorno dalle falsità che ci vogliono ficcare nella testa. Il mio sembra un delirio, ma credo di essere abbastanza consapevole quando dico che intorno a noi c'è molta più merda di quanta vogliano farci credere, ma i sistemi di informazione ci tengono al guinzaglio, ci fanno credere che siamo all'altezza dell'Europa, che possiamo migliorare. La verità è che siamo lo scarico del cesso dell'Europa, e se ci siamo dentro è solo perchè siamo abbastanza furbi da esserci assicurati un posto. Siamo quel compagno di classe che si limita a frequentare le lezioni a scuola sperando in una promozione con una sufficienza strappata all'ultimo. Ma sai una cosa? Non c'è nulla da fare, perchè quel compagno di scuola che non studia mai, che è simpatico a tutti, che si caccia sempre nei problemi... è l'Italia, è fatta così perchè noi siamo fatti così, e non cambieremo mai più di tanto. Dobbiamo solo accettare quel che siamo e smetterla di fare finta di essere una potenza mondiale... quando faremo questo, forse vivremo pure meglio.
E sai che ti dico? Questo commento è così lungo che ora lo posto direttamente sul mio bolg... bella Verò!
9/4/2008 Mi viene da...Mi viene da vomitare, perchè ciò che funziona muore prima ancora di decollare,
mi viene da vomitare, perchè chi lavora soffre sicuro, chi invece ruba, stupra e uccide, forse si salva e gode,
mi viene da vomitare, perchè l'incapace si fa strada, mentre chi merita veramente è una persona scomoda,
mi viene da vomitare, perchè in tv si parla della compagnia di bandiera, mentre la realtà la vedi dal balcone di casa quando uno zingaro raccoglie qualcosa dal cassonetto davanti al tuo portone,
mi viene da vomitare, perchè un poliziotto prende lo stesso stipendio di un postino, che prende lo stesso stipendio di un muratore, che prende lo stesso stipendio di un laureato qualsiasi,
mi viene da vomitare, perchè chiunque, a fine mese, deve pensare ai soldi e non all'amore per il proprio lavoro,
mi viene da vomitare, perchè qui se hai tanto puoi avere di più, se hai poco puoi perdere di più,
mi viene da vomitare, perchè la gente muore sotto casa tua e lo vieni a sapere al telegiornale,
mi viene da vomitare, perchè qui se non hai studiato non hai futuro, se invece hai studiato non hai futuro lo stesso,
mi viene da vomitare, perchè in tv ci sono sempre più giochi a premi in un paese che si sta spegnendo lentamente,
mi viene da vomitare, perchè nessuno ti dice quello che vorresti sapere mentre tutti sanno quello che è inutile sapere,
mi viene da vomitare, perchè la gente non fa più figli perchè "non gli conviene",
mi viene da vomitare, perchè dopo 20 anni di attesa devi ancora aspettare che cambino le leggi e la mentalità di un paese intero per poter morire in pace dentro un letto di ospedale,
mi viene da vomitare, perchè chi vive accanto al confine si sente più straniero che italiano, e un motivo c'è,
mi viene da vomitare, perchè se vuoi aprire un'attività devi sputare il sangue, mentre se vuoi lanciare un sasso da un cavalcavia è un attimo,
mi viene da vomitare, perchè sappiamo che questo è il Bel Paese e ce ne vantiamo, quando invece dovremmo vergognarci per come l'abbiamo ridotto,
mi viene da vomitare, perchè un ministro mi insulta perchè non ho i soldi per uscire di casa, mentre lui ha i portaborse che guadagnano più di mio padre,
mi viene da vomitare, perchè una volta mi stupivo di tante cose, ora invece non più, e mi sto adeguando al mucchio,
mi viene da vomitare, perchè la gente si ammazza per la politica, quando non capisce che non è altro che una stupida pedina, e il giocatore è uno solo,
mi viene da vomitare, perchè molti preferiscono pensare di essere una goccia nell'oceano, quando invece tutti siamo d'accordo ma nessuno fa nulla,
mi viene da vomitare, perchè tutti, me compreso, si lamentano, e poi si addormentano di nuovo...
8/29/2008 Odi et amoOdi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Odio e amo. Perché io faccia questo, forse domandi. Non lo so. Ma sento che accade e mi tormento. [Catullo]
7/18/2008 SYSEL2... CIAO!!!Sveglia la mattina presto, ma non troppo presto altrimenti poi impazzisci nell'attesa... già lo sapevo che non mi sarebbe andato di uscire di casa a fare l'ennesimo buco nell'acqua, ma stavolta è diverso, perchè stavolta anche se non sono riuscito a rispettare la tabella di marcia sono arrivato almeno alla fine del programma, ho tralasciato il ripassone finale, ma chi lo sa, magari è pure meglio che mi sono risparmiato lo stress. Ultimo concetto dell'ultima lezione capito all'ultimo momento dell'ultimo giorno disponibile per studiare. Il giorno dopo sarebbe stato questo, quello dell'esame. Con calma si fa colazione e ci butto su un po di nutella, fosse mai che il cuoco della nazionale avesse ragione che la nutella ti fa fare centro quando serve... esco di casa come al solito perdendo di vista il tempo che scorre... forse è tardi? Ma no, ci sto dentro coi tempi. Giro l'angolo e mi ricordo che la Tiburtina delle 8 di mattina non è come quella delle 10 di mattina, e allora qualche dubbio sui tempi mi viene. Ma sticazzi, al massimo arrivo in orario così mi risparmio l'ansia da pre-esame. E infatti arrivo 10 minuti prima dell'appello. Da paura... ma non vedo tante facce che invece avrei dovuto vedere. Ammazza, neanche iniziamo che già mi rendo conto che qualcuno ha mollato. Anzi, molti.
Prima sforbiciata.
Parlo col tipo che ho beccato al VinoForum a fare il matto e l'imbucato come noi l'altra sera... qualche cazzata per ridere un po riguardo ai postumi di quella sera, poi la gente viene risucchiata dalla porta, Vincenzo ha cominciato l'appello con 5 minuti di anticipo, strano. Ma Gabriele dove sta? Boh, arriverà...
Vincenzo: "...Tripòdi..."
Io: "ecco"
Vince: "oppure Trìpodi? Come si pronuncia?"
(un euro per ogni dejavù ed ero ricco)
Io: "emh, Tri... Tripòdi"
quelli dietro si mettono a ridere e aggiungo: "eh, non ero sicuro neanche io..."
Iniziamo bene, sono rincoglionito ancora prima di cominciare... Ma Gabriele dove sta??? Boh.
Camminando penso: non al centro non al centro non al centro non al... "Prego". L'assistente mi indica la parete: che culo! "Non aprite i file finchè non vi verrà chiesto... bla bla bla..." Si, ma Gabriele dove sta? Mi giro e dietro di me vedo uno che stava spizzando il mio computer... ok, non ci posso fare affidamento su questo, avanti vedo una girata verso di me che guarda Vincenzo con una faccia... ok tagliamo fuori pure lei. Mi giro sulla mia sinistra e vedo lo stesso erasmus che ha ripetuto con me Iaco per tre volte e che m'ha dato la dritta finale che m'ha risolto l'orale... e penso: questo è veramente sfigato. Di due esami all'estero chi ti ritrovi? Giovanni e Vincenzo? Minchia, sei peggio di Fantozzi! A un certo punto Vincenzo inizia a spiegare come registrare i dati sul file di riconoscimento... arriva l'assistente e interrompe il professore dicendo "Un ritardatario..."
Ah, Gabriele!
E arriva Gabriele...
Il compito comincia... durerà tre ore, anzi tre e mezza per gentile concessione di Vince.
Primo punto: Spice. Calcolare le resistenze in modo tale che la potenza dissipata sulla giunzione tra collettore e base... EHH? Se.
Secondo punto: Circuitale. Ok scherzavo.
Terzo punto: teoria. LA BASETTA. Ma porc...
Nelle ore successive gli stati d'animo si sono susseguiti tra loro in un'alternanza tra scoraggiamento, ilarità, pazzia, ancora ilarità, depressione, ilarità e infine eccitazione nel momento in cui mi è venuto il tema Spice. Stocazzo allora sono forte... allora provo a fare pure il circuitale! Dopo un ora avevo scritto 4 righe, ma l'impegno c'era. Ok passiamo a leggere sta basetta va... bla bla, bla bla, bla bla... ma dai, si può fare... bla bla, bla bla, bla bla... insomma continuo a destreggiarmi tra le reminescenze di circuiti e addirittura del mitico Meucci... e tra una sbirciatina e l'altra alle fotocopie del quaderno ridotte (fatte la sera prima da Buffetti Bussines...) strappo 7 punti su Spice, ben 2,5 punti sul Circuitale (che sono storici) e addirittura UNDICI punti sulla TEORIA!!! MINCHIAAAAA!!!!! SEEEEEE!!!!! MA VIENIIIII!!!! GODOOOOOO!!!!
Totale: 21 (gran voto per Sistemi Elettronici 2) e se penso che quel 2,5 m'ha salvato il culo da un diciassette-barra-diciotto mi vengono i brividi.
All'uscita il prof ci sente confabulare riguardo i circuiti su cui avevamo perso la testa per 3 ore e mezza e si ferma ad alscoltare un attimo... poi io imbarazzato gli chiedo se era giusto il ragionamento (saggiamente interrotto prima che mi addentrassi in territori oscuri...) e lui dice:
"Beh, il ragionamento è giusto, poi bisognava fare che... bla bla, bla bla, bla bla..." etc etc... "...però ho messo un argomento semplice che molti hanno saputo negli appelli precedenti, l'ho fatto pensando di aiutarvi a passare più numerosi... Forse è meglio se la prossima volta vi chiedo qualche giorno prima se posso mettere l'argomento che decido?"
Io: "eh magari professore, non sarebbe una cattiva idea..."
Lui (tra l'indignazione e lo sconcerto): "..."
e se ne va.
MA IL RISULTATO E' CHE HO FINITO GLI ESAMI PRIMA DELL'ESTATE!!!
E non ci speravo quasi... Scrivo per quelli che ancora non mi hanno sentito urlare di gioia (anche perchè so stremato, non riesco manco a festeggiare!!!) Ai prossimi aggiornamenti.
7/2/2008 E' il mandarino che parla...Stamo all'inizio della settimana e già me ritrovo così, rincoglionito dopo una serata insieme agli amici... MA IO DOVEVO LAUREARMI!!! Non c'è niente da fà, tanto non ce riesco a fà er serio... Oggi me sò perso Wilson e c'ho messo un'ora per ritrovarlo (Wiiiiilsoooon!!! Dove seiiiii!!! Perdonami!!!), domani non vojo manco pensà a come me ritroverò... con le cuffiette ad ascoltare la sensuale voce di Vincenzino... sperando in un'apprendimento passivo (non è male l'idea di addormentarsi con le lezioni di elettronica nelle orecchie!), ed eventualmente rischiando pure una sindrome di doppia personalità... tanto per intenderci. Ma la mia visione fatalista deglie e20 (eventi, come Va=~ che sarebbe Vacirca) non mi lascia dubbi... ormai il processo di ingegnerizzazione è arrivato al punto di non ritorno. E mò so cazzi de chi sente 'ste cazzate!
Buonanotte.
Cmq il falò lo vojo fà. 6/26/2008 Duranog e il calcioVabbè, scrivo un po perchè ho visto che c'è qualcuno che legge da lontano e si preoccupa che non scrivo... ;)
In effetti mi sono un po concentrato sull'elettronica e sto dedicando un po meno attenzioni a tutto quello che non è descrivibile da una curva di carico o che non abbia nomi del tipo Cascode, Darlington, Wilson, Bartlett, etc...
Nel frattempo vorrei ricordare a tutti che l'altra sera Duranog è venuto a vedere la semifinale Italia-Spagna a casa mia insieme a tutti gli altri, e per l'occasione ha preso dal suo guardaroba una maglietta a caso da indossare... ma una qualsiasi, si, proprio a caso per una serata a caso. Era una maglietta rossa (ma fin qui è accettabile) con il classico toro spagnolo che prendeva tutto il petto... eh già. C'è riuscito pure questa volta a distinguersi. Ma la parte più bella è stata quando mia madre sbalordita gli ha chiesto perchè aveva quella maglietta e lui ha risposto "me l'ha portata mio fratello dalla Spagna..." non rendendosi ancora conto di chi fossero i nostri avversari quella sera. Ma d'altra parte stiamo parlando di colui che durante la semifinale di USA'94 mi citofonò chiedendomi se mi andava di fare un giro con il motorino xkè per strada non c'era nessuno. Io che in quel momento mi rodeva il culo perchè mia madre mi aveva fatto alzare dal divano davanti la tv per andare a rispondere a qualcuno che mi voleva al citofono gli risposi che forse non c'era nessuno perchè tutti tranne lui stavano vedendo la partita, e che anche io volevo vederla... mah...
Cmq, per la gioia di voi tutti ho aggiunto tre nuove fusconate nell'apposita sezione "Fusconate" sotto i links sulla vostra sinistra... e se non l'avete mai letti cliccate subito il link e fatevi una cultura sull'individuo!
Alla prossima... BYE!
5/7/2008 Ventitre, e non dite bucio de culo...23 Bucio de culo. Si, ma er bucio de culo me lo so fatto io per passarlo. Sono dall'altra parte dello steccato... non ci credo.
Finalmente dopo ore e giorni e settimane e mesi e potrei dire pure anni se aggiungo quel periodo in cui non ho studiato... ho passato elaborazione numerica dei segnali. Passare questo esame non mi ha fatto gioire troppo... perchè credo di meritarmelo, purtroppo nessuno mi ha regalato niente in questa occasione. Ma va bene così perchè se passare meritatamente un esame difficile (direi assurdo) non aggiunge felicità alla mia vita, aggiunge sicuramente forza, e mi fa tornare più me stesso, quello che ha voglia di ridere e dire cazzate senza intristirsi appena si nomina il nome di... ma sti cazzi, ormai posso pure dimenticarlo quel nome. Questa vittoria la dedico al professore di Tor Vergata, che quando gli dissi che venivo dalla Sapienza mi rispose "allora hai avuto i migliori professori, i luminari delle telecomunicazioni..." elencandone tre o quattro tra cui l'individuo che oggi ha finalmente mollato l'osso. Cmq posso dire che tutte le storie che girano a riguardo sono assolutamente reali... E' VERAMENTE UNO STRANO ESSERE UMANO. E poi è leeeeentoooo... peggio di un bradipo cerebroleso. Avrà sfogliato quel compito una cosa tipo mille volte... ha preso e riposato i verbali un numero infinito di volte, ha fatto finta di digitare alla tastiera del pc, ha farfugliato, ha fatto pause di silenzio che avrebbero imbarazzato anche Adriano Celentano... una cosa estenuante, lunga, assolutamente sconsigliabile... per scrivere un verbale d'esame c'ha messo venti minuti, compilato in tutte le sue parti tranne una: il voto. Quello me l'ha detto all'ultimo, e poi l'ha scritto. E' veramente strano. Poi posso finalmente chiarire a tutti il dubbio sulla sua memoria. Ci sono due correnti di pensiero: una che dice "non si ricorda un cazzo" e l'altra che dice "si ricorda tutto". La verità è: non si ricorda un cazzo ma si scrive tutto. Quindi ti fotte.
Mentre scendevo le scale della palazzina di InfoCom mi sentivo come Teseo che aveva appena sconfitto il minotauro e pensavo che se sono sopravvissuto a questo strazio posso tranquillamente sopravvivere anche alla bomba atomica. E' una cazzata lo so, ma in quel momento forse ho raggiunto uno stato di consapevolezza che difficilmente riuscivo a concepire con la mente offuscata dalle paure di non passare... Io ce la posso fare sicuramente, questo me l'ero dimenticato, ma adesso ho più chiara la situazione. Una battuta d'arresto è plausibile, a maggior ragione nel mio caso, in cui ho cambiato aria per scoprire meglio chi sono...
Altra frase da aggiungere alla lista della serie "lei è stato sfortunato", anzi, uno scambio di frasi, a esame concluso:
Lui: "Ma come mai molti di voi hanno problemi nell'assimilare i concetti della teoria dei segnali?"
Io: "mah, forse perchè quando si fa teoria dei segnali al secondo anno non gli si da la giusta importanza nello studio..."
Io mentalmente: "mah, forse perchè in queste due materie abbiamo un professore psicopatico e un'altro clown?"
Non avevo la soddisfazione di siglare uno scontrino d'esame da tempi immemori... (eccezione fatta per l'esame-rapina di telerilevamento. Grazie Claudia...)
Ora inizia la lotta all'ultimo esame: sistemi elettronici 2, Vincenzo for Vendetta...
Finisco con un ringraziamento sincero: ringrazio di cuore tutti quelli che c'hanno creduto, specialmente quelli che c'hanno creduto più di me.
4/24/2008 Wile E. CoyoteSe fossi un cartone animato sarei sicuramente Wile E. Coyote...
Perchè? Semplice: si ingegna per acchiappare il suo Road Runner, che ogni volta gli sfugge... ma attenzione, non perchè sia stupido, anzi... lo dice il nome stesso: "wily" - "astuto, scaltro". Lui si inventa di tutto, cose fighissime, cose assurde, cose anche normali... ma alla fine gli si ritorce tutto contro perchè lui è la personificazione della SFIGA! Ma nonostante tutto non molla e continua imperterrito a prendersi pietrate dall'alto, e ogni volta si rialza dopo una caduta libera di cento metri, per non darla vinta a quell'infame di uno struzzo. Devo prendere contatti con l'industria A.C.M.E., magari hanno qualcosa anche per me...
4/10/2008 La nostra ItaliaCome alcuni di voi sapranno già, io mi diverto a vagabondare per la rete e leggo di tutto... ultimamente sto imparando a ripartire meglio l'attenzione sulle cose che meritano, perchè il tempo è un bene prezioso per ogni persona, e quello che ci viene concesso deve essere usato al meglio. "La gestione del tempo è fondamentale per ogni cosa..." mi disse una ragazza incontrata all'outlet qualche tempo fa... peccato che voleva convincermi a farmi perdere mezza giornata a sentire le stronzate di qualche associazione di cui non ha neanche voluto dirmi il nome. Sarà stata l'ennesima idiozia di qualche azienda con sistema piramidale, mi ci gioco le palle.
Ma veniamo al dunque.
Lo spunto per questo intervento me l'ha dato una mail che mi è arrivata proprio oggi riguardo le prossime elezioni politiche.
Innanzi tutto vorrei precisare che le schede bianche e le schede nulle non concorrono al premio di maggioranza, come afferma invece la mail di cui sopra, basta fare una ricerca su internet e leggere i siti istituzionali a riguardo invece di soffermarsi sui mille forum di discussione.
La gente è stanca e lo si nota, per questo molti tentano a modo loro di agire, ma purtroppo, quello che vedo è uno scenario triste. Stiamo passando dal "tutti si lamentano e nessuno fa niente" al "tutti si lamentano e fanno quello che vedono che gli altri fanno"... in pratica una specie di effetto gregge di pecore che rischia di mandare enormi folle allo sbaraglio. Nella stessa mail si discute su come mettere a verbale il proprio "non voto" con relative motivazioni, e girando in rete si notano siti che spiegano come fare per filo e per segno. Per la storia della gestione del tempo, non mi sono soffermato troppo a leggere i particolari, dal momento che le norme a cui fanno riferimento questi siti sono talmente vecchie che addirittura gli importi delle eventuali sanzioni erano scritti in lire.
Tutto questo si può evitare forse.
Credo che una delle cose più importanti sia quella di ragionare con la propria testa e rendersi conto di quante notizie o idee assurde possano inquinare il nostro pensiero di esseri illuminati.
Alle prossime elezioni esercitate il vostro diritto di voto in base a quello che VOI STESSI credete sia migliore dell'altro. Si parla di politica, e non di sport, quindi è logico che si deve scegliere il meno peggio, non esiste paese in cui le persone vadano a votare sicure di scegliere persone immacolate. Forse il nostro paese ha i politici più penosi d'Europa, ma questo è un problema di cultura italiana. La mia speranza è quella che nel giro di pochi anni TUTTI indistintamente si rendano conto che nell'arco della propria misera vita è molto più soddisfacente fare del bene al proprio paese e ai relativi cittadini piuttosto che ingrassarsi le tasche per poi avere una folla inferocita che ti lancia pietre contro.
Qui siamo un po tardi a capirlo, perchè purtroppo c'è ancora troppa gente che pensa che fottere lo stato sia una cosa da furbi, mentre lo stesso pensiero lo fanno i politici di oggi che credono che fottendo i cittadini siano furbi pure loro. Risultato? Lo stato è fallimentare nella gestione del paese e i cittadini si fottono da soli dal momento che lo stato non è altro che l'Italia stessa formata dalle persone che ci vivono. In due parole "circolo vizioso".
Per innescare il circolo virtuoso invece c'è bisogno di una svolta che sicuramente non sarà dall'oggi al domani, e che sarà dettata dalla presa di coscienza delle persone, sia semplici cittadini che politici, che essere onesti e fare bene il proprio mestiere a lungo andare porta profitto a tutti quanti.
Concludo con una nota di allarme riguardo ai cosiddetti "grillini", "grilliani", o "amici di Beppe" vari...
Beppe Grillo non è altro che una persona che si appassiona a cercare informazioni da se e riproporle al pubblico che lo segue, e che da persona normale quale credo che sia, propone un miglioramento a partire dalle cose che tutti capiscono, della serie - non sprecare l'acqua, non sprecare la corrente... ma quello che mi chiedo io è: veramente abbiamo bisogno di un volto e di un nome qualsiasi per imparare a comportarci nella vita di tutti i giorni? Non basta quella cosa grigia (rosa nei cartoni animati) che ognuno di noi ha nella zucca?
Facciamo attenzione a questo "grillismo" perchè la vera via d'uscita è usare l'intelligenza, e non accodarsi a qualcuno che parla per noi.
Non so se apprezzate questo tipo di interventi ma ogni tanto metto bianco su nero (lo so è viceversa, ma qui sul mio blog è così) anche per vedere se ne esce qualche discussione, quindi commentate.
Io voterò. Non sono ancora completamente deciso, ma credo che voterò il meno peggio e sarò felice di farlo, e in più mi impegno nel tentare di capire come posso far valere la mia opinione anche dopo le elezioni.
Se continuo di questo passo finisce che mi butto in politica...
4/3/2008 Scrivo per non dimenticareSe fossi più debole ora starei dolorante seduto ad un angolo a leccarmi le ferite, come in passato è accaduto.
Invece sono incazzato perchè per quanto possa aver tentato di lasciare meno spazio possibile, il mio "fottuto demone" è riuscito ad inventarsi qualcosa.
Ho sbagliato io, ma non come credi tu.
Aspettarsi sempre il peggio non paga, perchè rischi di scoraggiarti prima ancora di iniziare la battaglia.
Aspettarsi qualcosa di positivo non paga, perchè rischi di adagiarti invece di affilare la tua lama.
Bene, allora aspetterò con la mente vuota, mentre affilo la lama.
3/31/2008 GMT +01:00Amo l'ora legale.
Scrivo qualcosa per ricordarmi di quanto sia bello questo periodo dell'anno, in cui il sole comincia a riprendersi il suo posto nella giornata, rubando minuti giorno dopo giorno alla notte... nei weekend si comincia ad uscire dal guscio perchè non fa buio poco dopo aver digerito il pranzo, e finalmente puoi goderti un po di più l'aria aperta.
Ma tutto questo se non sei un tifoso di calcio.
Se sei un tifoso allora sei destinato a un buio destino, illuminato soltanto dal televisore LCD che, come Giovanni insegna, riproduce meglio l'erba dei campi da calcio se sintonizzato sui canali analogici, dato che il digitale terrestre "taglia" le alte frequenze necessarie per rappresentare i fili d'erba dei campi durante le partite...
Lo so che tutti voi volevate assolutamente sapere questa cosa, per questo l'ho scritta.
Altra cosa che volevo dire è che ancora scopro la mia città e questo mi rende felice. Mi mancano un po le due ruote... quattro sono comode se piove o se fa freddo, sono utili la sera, sono completamente inutili di giorno. Due sono scomode con condizioni meteo ostili, sono pallose di notte, sono una favola di giorno.
Segnalazione pubblicitaria: se vi piace il tiramisù, andate da Pompi a piazza Re di Roma che è proprio buono, e se andate di domenica assisterete a un fenomeno mondano di massa.
Nei prossimi weekend stiamo pianificando una bella pedalata nel parco dell'Appia antica, è enorme e non lo sapevo, non sembra neanche di essere in città. Chiunque voglia pedalare può associarsi, e se non avete la bicicletta non è una scusa perchè le affittano pure.
Per adesso basta pure, domani mi godo l'ultimo giorno di ignoranza sull'esito dell'esame fatto martedi scorso, poi la gioia di aver passato il penultimo esame oppure la gioia di rivedere Giovanni... in entrambi i casi è gioia?
(senza offesa Gianni, ma se semo visti pure abbastanza direi...)
Un saluto al fantastico buttafuori-intrattenitore-caso-clinico del Micca Club, Salvatore, che venerdi ho passato più tempo cò lui che cò mi madre e mi padre messi insieme.
-----> Prossimamente su YouTube... <-----
"WHERE IS ANDREA?"
A proposito, quasi dimenticavo... l'eroe di casa -mi fratello- c'ha deliziato di un'altra perla a poco tempo da quella del cesso dei dipendenti del Burger King... stavolta è riuscito a restare chiuso nel treno notturno che tornava da Ladispoli, oltrepassando l'ultima stazione, la Tiburtina... un grande!
Io propongo come prossimo obiettivo quello di restare chiuso dentro il cesso della Camera dei Deputati... ed in base ai risultati successivamente potremmo pianificare un'incursione al cesso della Casa Bianca...
3/19/2008 Tra cessi e "disturbati"...[intervento pubblicato a distanza di 24h causa scazzi del server microsoft]
Sto quasi seduto sulla tazza del cesso quando squilla il telefono di casa... aspetto un attimo. Mia sorella risponde ma cercano me, allora esco dal bagno e rispondo. E' mio fratello che esordisce con queste parole "Lo so che non ce credi e che te metterai a ride, ma c'ho bisogno che me fai una cosa, poi ti spiego tutto, non mi fare domande. Mi serve che mi cerchi il numero di telefono di Burger King dove sono adesso, perchè sono chiuso dentro il cesso dei dipendenti e non so come uscire..." Credo che la mia risata l'abbiano sentita pure da Burger King... cmq cerco il numero, glielo passo e poi attacco... ora non è ancora tornato ma domani mi farò un sacco di risate chiedendogli i dettagli di questa storia...
Parlando d'altro...
Oggi la voglia di studiare si è presa un po' una vacanza in cambio di una discussione con un'amica (ciao Là!) e alla fine ne abbiamo dedotto che una cosa molto importante nella vita è cercare di capire fino a che punto le persone con cui abbiamo a che fare siano disturbate, per evitare di essere trascinati in una fossa buia e senza uscita cercando di relazionarci con loro in maniera razionale e onesta quando invece si ha difronte una persona che esce fuori dagli schemi di razionalità.
Non dico che non si debba essere onesti, ma spesso quello che vorremmo trasmettere ad altri è semplicemente impossibile da recepire dall'altra parte, oppure quello che vorremmo ci fosse dato è in realtà impossibile da parte dell'altro, e prima ce ne rendiamo conto, prima possiamo tirarci fuori da guai infiniti. Questa è la storia di ognuno di noi, che almeno una volta nella vita si è trovato a lottare contro professori, colleghi, ex, e via dicendo... che a primo giudizio ci sono sembrati -per citare la parola più comunemente usata- "bastardi" o anche "stronzi" ma che in realtà non erano altro che "disturbati". Ok... ma da che cosa??? Domanda spontanea. Il punto è proprio questo, cercare di capirlo ti trascina nel baratro.
Quello che faccio spesso io è dire "sarà un frustrato del cazzo" o magari ancora più semplicemente dire "è malato". Detto questo vorrei precisare che sicuramente su molte cose sono malato anche io. Un saluto a tutti voi frustrati.... ;) Bye!
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