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23-02-2009 Visita oculistica...Sveglia presto (o comunque prima del solito) perchè oggi c'ho la visita oculistica... devo farla per sapere se è possibile fare l'intervento per ottenere la super-vista... La settimana scorsa la dottoressa m'ha dato un foglio pieno di cose scritte che devo fare stamattina... ok, facciamole. Mentre camminavo verso la stazione non immaginavo come sarei tornato. Arrivo all'ambulatorio, faccio l'accettazione e salgo su. Tocca a me...
"Allora Davide, mettiti seduto. Apri gli occhi bene... guarda in su..."
...sgnac...sgnac...
All'inizio non mi rendo conto, poi apro gli occhi e mi ritrovo con due pezzetti di carta ficcati dentro gli occhi e che mi ballonzolano davanti ad ogni minimo movimento della pupilla (senza parlare del fastidio). Sembrava una tortura cinese. Concentrato a fissare un punto nel vuoto per muovere il meno possibile gli occhi, resto in silenzio mentre la dottoressa si legge i messaggi sul cellulare... inizio a chiedermi per quanto tempo devo restare con questi due spiedini nella faccia quando lei uscendo dalla stanza mi dice:
"devi resistere ancora qualche minuto... (e poi le parole fatali...) TORNO SUBITO..."
Io ci scherzo su e dico "ma chè è una tortura per provare la restistenza all'operazione?" abbozzo un sorrisetto che si tramuta istantaneamente in sofferenza e lacrime dall'occhio destro... e torno a concentrarmi manco fossi un giapponese a Mai Dire Banzai...
Passa qualche minuto e penso... chissà che scena, io con gli occhi chiusi infilzati da questi due cosi bianchi che escono dalle palpebre, seduto al centro di una stanza... ma sì, mi faccio una foto col cellulare!
Eccola ![]() Torna la dottoressa... mi toglie gli spiedini dagli occhi e mi dice di mettermi seduto davanti un macchinario. Penso: vabbè, ormai non si può inventare nulla peggio dei pezzetti di carta negli occhi... i primi due test nulla di particolare, a parte uno che dovevo fissare un puntino luminoso al centro con una spirale ipnotica tutta intorno, che quando mi sono alzato mi sembrava di stare nel paese dei balocchi... ma roba di pochi secondi e ti riprendi. Ci spostiamo in un'altro laboratorio e mi fa altri test...
"guarda in su..."
plic, plic... due gocce negli occhi...
io: ...
lei: ...
dopo 10 secondi:
lei: "queste bruciano un po'..."
io: "§%#$!£#&!!!!"
E poi mi ficca qualcosa dentro gli occhi tastandoli per controllare non so cosa... boh, vabbè alla fine passa pure il bruciore e penso che sia finita quando invece mi ridice per l'ennesima volta: "guarda su..." e guardiamo su di nuovo... chissà quale sventura...
ariplic, plic... altre due gocce ma stavolta non bruciano. Meno male.
"aspetta qui che facciano effetto, io nel frattempo vado avanti con le altre persone, poi ti chiamo"
ok, e chi se move...
Però mi annoio. Tiro fuori il cellulare e scrivo un messaggio... mi rispondono al messaggio... mi vedo un po di foto... mi danno un po fastidio le scrittine piccole, ma è normale con tutte le cose che m'ha ficcato dentro gli occhi... gioco un po' col telefono... mi aspetto da un momento all'altro che veda i draghi rosa a tre teste, ma invece niente di tutto ciò. L'unica cosa è che non riesco a mettere a fuoco benissimo le scrittine sul cellulare, ma vabbè... mi richiama ed entro.
Insomma solita storia, seduto li, poggiati qui, guarda di là, fai una giravolta, falla un'altra volta... e poi... la luce! Ma non una lampadina, neanche una torcia, IL SOLE!
Sarà stato un sole tascabile dalle dimensioni e le sembianze di una penna, ma era come il sole, dritto dentro le pupille e io dovevo guardarlo. Ad ogni sguardo strizzavo gli occhi per 5 secondi lacrimando e bestemmiando dentro di me, poi non contenta mi dice "apri bene..." e non faccio in tempo a capire il perchè della frase che la cosa luminosa oltre a darmi fastidio visivamente mi sbatte proprio dentro l'occhio... e lì se avessi avuto un rosario... ma vabbè, facendomi il conto questo era l'ultimo test! Finalmente la tortura è finita, gli occhi stanno bene (dice lei, ma dopo stamattina mi sa che ormai non vale più) e posso tornare a casa.
AAAhhhh...
Tiro fuori il suo biglietto da visita e lo leggo... anzi provo a leggerlo... ma non ci riesco. Eppure gli occhiali li ho rimessi. Saranno le gocce.
Prendo la metro... stazione Tiburtina e scendo. Esco sul piazzale e li mi investe la luce più luminosa che ci sia, un mezzogiorno infuocato nel bel mezzo di una città fatta di specchi puntati contro i miei occhi... ma che cazzo! Mai vista una giornata più luminosa, e non ho gli occhiali da sole. Ma l'effetto non dura pochi secondi come quando esci da una stanza buia... merda, sono proprio le gocce... per un attimo ho pensato di piantarmi lì, telefonare e farmi venire a prendere, ma poi ho detto "ma si proviamo"...
Se vi raccontano di aver visto uno che camminava sul ponte della stazione Tiburtina ad occhi chiusi tenendosi la testa e lacrimando, ero io.
M'avevano detto che dopo aver fatto l'operazione potresti sentire un po' di dolore, ma non m'hanno mica avvertito che prima dell'operazione ti sottopongono agli esperimenti nazisti.
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